Operatore dell’attività: LAURA LOPARCO

La Riflessologia plantare rientra tra quelle tecniche di guarigione che nacquero e si diffusero a partire dal 5000 a.C. , in India e in Cina e che implicavano la pressione delle dita per riequilibrare i campi energetici dell’organismo. In particolare la medicina Ayurvedica usa la riflessologia tra le sue tecniche di intervento.

Riflessologia plantare

Riflessologia plantare

La riflessologia si basa sul presupposto che sui piedi e sulle mani, siano presenti, disposte in una mappa di punti riflessi, le terminazioni nervose corrispondenti agli organi, alle ghiandole, e alle parti di tutto il corpo. Attraverso la digitopressione sui punti riflessi si trasmette al cervello l’informazione che esiste un “problema” in una parte del corpo e lo si stimola a risolverlo.

Se è vero che a una determinata zona plantare può corrispondere un determinato organo, è vero anche che, secondo l’approccio olistico proprio della medicina tradizionale cinese, ciascun organo presiede a funzioni psicofisiche più ampie. Una stessa zona plantare può essere, quindi, stimolata per più scopi terapeutici.

Così, ad esempio, la zona plantare che corrisponde alla testa può essere stimolata non solo per trattare una cefalea, ma anche per favorire il riequilibrio psichico; la zona che corrisponde ai polmoni, per migliorare la funzione respiratoria ma anche per alleviare una situazione di stress; la zona corrispondente alla vescica biliare, per risolvere infiammazioni locali ma anche per alleggerire sentimenti di rabbia. Allo stesso modo per trattare e migliorare una situazione critica psicofisica, come ad esempio stress, insonnia ansia, o semplicemente per stimolare l’organismo ad aumentare la sua innata capacità di autoguarigione e a potenziare, dunque, il sistema immunitario, può essere opportuno trattare più zone plantari nel corso di una singola seduta di trattamento.

“Qualche mese fa mi fu riscontrato un problema di cisti ovarica di 7,5 cm che secondo il ginecologo andava operata, ho fatto poco più di 10 sedute di riflessologia plantare, affiancata da una terapia omeopatica e la cisti si è ridotta a 2,8/3 cm ritornando in un regime di piena tolleranza. Adesso non la controllo da un po’ ma non ho più alcun fastidio nella zona pubica, né dolori a livello lombare. “ Adriana