Operatore dell’attività: LAURA LOPARCO

La Moxa, o meglio la moxibustione, è un trattamento di origine cinese che consiste nell’irradiazione di calore in corrispondenza di specifici meridiani e agopunti del corpo.

Moxibustione

Moxibustione

Il termine Moxa deriva dal giapponese “Moe Kusa”, erba che brucia. L’erba che si utilizza è l’artemisia o assenzio selvatico, essiccata e confezionata in piccoli coni oppure in “sigari” che vengono accesi in modo da sprigionare una brace incandescente. I primi vengono applicati direttamente sulla cute, il trattamento con i sigari avviene, invece, in assenza di contatto diretto, ma a una distanza di pochi centimetri dalla cute.

La scelta dell’artemisia per il trattamento si deve al fatto che, quando questa erba brucia, ha la proprietà di emanare una temperatura di circa 500/600 gradi, ed è pertanto ritenuta terapeuticamente molto efficace nel ripristinare il flusso ordinario dell’energia e del sangue nel corpo, ristabilendo l’equilibrio psico-somatico. In particolare, secondo la medicina cinese tradizionale, questo trattamento è considerato particolarmente efficace nel trattare le patologie riconducibili alla presenza di Freddo, Caldo o Umidità all’interno del corpo, originate sia da agenti climatici esterni, oppure dovute a scompensi interni dello yang.

“Avevo da tempo da un dolore fisso che partiva dall’orecchio fino ad arrivare al nervo trigemino ed ero piuttosto scoraggiata perché a nulla erano serviti antinfiammatori e le consuete cure allopatiche. Sono in generale abbastanza scettica nei confronti delle cosiddette “terapie alternative”, ma il dolore, ormai insopportabile, mi ha convinto a fare comunque un tentativo con un ciclo di Moxa. Intanto la sensazione immediata durante ogni trattamento è di istantaneo benessere e sollievo, come se il calore irradiato dal sigaro asciugasse la zona, ma soprattutto, a distanza di qualche applicazione, il dolore ha finalmente iniziato a diminuire! Alle volte vale la pena superare i propri pregiudizi…”    Valeria