La fisioterapia si occupa della prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione dei pazienti affetti da patologie o disfunzioni in ambito muscoloscheletrico, neurologico e viscerale, siano esse sia di tipo congenito, che acquisite a seguito di traumi o malattie.

Il campo di applicazione della fisioterapia è particolarmente vasto e si serve di una moltitudine di strumenti terapeutici, quali, ad esempio, terapia fisica, terapia manuale/manipolativa, massoterapia, terapia posturale, chinesiterapia, terapia e tante altre.

fisioterapia

Fisioterapia

L’impiego di strumenti come il massaggio, l’idroterapia e altre tecniche manuali era già conosciuto nel V secolo a.C.; in un certo senso si può dire che il medico Ippocrate fu tra i primi “fisioterapisti” della storia. Nei secoli, la fisioterapia si è sempre più sviluppata e consolidata come scienza a sé, grazie anche alle continue sperimentazioni rispetto a nuove patologie e categorie di destinatari, al punto che oggi il termine fisioterapia risulta poco esaustivo per descrivere la moltitudine di tecniche fisioterapiche che ad essa fanno capo.

Oggi la fisioterapia è di competenza di un professionista laureato appartenente alla classe delle professioni sanitarie della riabilitazione, il Fisioterapista, che, per definizione del Ministero della Sanità, svolge in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita.

Il fisioterapista spesso collabora con altre figure specialistiche in campo sanitario, come psicologo, neuropsichiatra, logopedista, ortopedico, che possono prescrivere il tipo di trattamento da effettuare dandone indicazione al fisioterapista.

Quando agisce in autonomia, Il fisioterapista utilizza l’anamnesi, l’esame fisico e quando necessario i risultati di esami di laboratorio (esame radiografico, ecografico, elettromiografico, etc.) per effettuare una diagnosi fisioterapica in modo da poter definire gli obiettivi e stabilire un piano di trattamento.

Il piano di lavoro che il fisioterapista consiglia è, dunque, mirato ed elaborato in base alla persona ed è volto al recupero o al miglioramento delle funzioni.

 

TAPING

Il taping può essere considerato tra le tecniche fisioterapiche. Per taping si intende l’applicazione di bende elastiche adesive (tape) diffuso principalmente in ambito sportivo (ma non solo), per limitare la mobilità della struttura pur consentendo l’espansione del muscolo durante una performance sportiva al fine di prevenire infortuni, attenuando le sollecitazioni, aumentando la stabilità e impedendo movimenti scorretti e dannosi durante l’esercizio fisico. Può essere altresì utilizzato in fase riabilitativa, quando si è già subito un trauma. E’, infatti, particolarmente indicato per distorsioni, lussazioni e strappi, ma può essere impiegato anche in caso di tendiniti e lesioni muscolari o articolari in genere.

fisioterapia

Taping

Largamente diffuso oggi è il taping neuromuscolare, o kinesiotaping: una tecnica volta a stimolare i meccanismi di auto-guarigione grazie all’attivazione del sistema neuromuscolare e di quello neurosensoriale. Per intendersi, ad esempio, quando vediamo i giocatori di calcio ricoperti di nastri adesivi colorati non siamo in presenza di egocentriche decorazioni, ma di sportivi che stanno utilizzando questa tecnica per mantenere il livello delle proprie performance anche in presenza di stati dolorosi.  A differenza delle altre tecniche, quella del taping neuromuscolare permette libertà di movimenti sia a livello muscolare sia a livello articolare consentendo l’attivazione delle difese corporee e aumentando le capacità autoriparative di nervi e muscoli, il tutto agendo sulla vasodilatazione del muscolo e senza il rilascio di alcuna sostanza.

Quando si è subito un infortunio, il dolore è dovuto al fatto che i recettori neurali e sensoriali sono irritati e trasmettono al cervello un’informazione di sofferenza muscolare. Con il taping, il fisioterapista in genere, regola la tensione del muscolo a seconda dell’effetto inibente o facilitatorio  che si vuole ottenere.  Il sollevamento della pelle e dei tessuti, dovuto all’applicazione del cerotto, allevia il carico sui recettori, facendo diminuire la percezione del dolore. Agevola, inoltre,  la circolazione sanguigna e il flusso linfatico, con conseguenti effetti drenanti, risultati questi tutti funzionali a stimolare il processo di guarigione.