Counseling

Counseling

Operatore dell’attivitàLAURA LOPARCO

COUNSELING
Il counseling ha lo scopo di aiutare una persona ad affrontare problematiche specifiche, circoscritte contestualmente (lavoro, relazioni affettive, famiglia), che si trova ad attraversare in un momento della sua vita. Attraverso l’ascolto e l’elaborazione, il counselor guida il cliente in direzione di una percezione reale di sé e della situazione che vuole gestire, abbandonando costruzioni proiettive e falsate, spesso responsabili di un’alterazione dei rapporti interpersonali.

Obiettivo del counseling è consentire a un individuo di intraprendere, nella piena autonomia e responsabilità, le scelte migliori per sé in una determinata situazione, partendo da un processo di consapevolezza e di potenziamento delle proprie risorse personali. Il ruolo del counselor è, dunque, quello di affiancare temporaneamente una persona, aiutandola a individuare e considerare tutte le possibili alternative di cui dispone in relazione ad una specifica problematica. Partendo da questo, il counselor potrà aiutare il cliente a perseguire la soluzione prescelta, sostenendo e sviluppando le sue potenzialità.

A differenza della psicoterapia, dove c’è un rapporto di tipo “terapeuta-paziente” volto a risolvere un disagio o una condizione psicopatologica nell’arco di un periodo di tempo che può essere anche considerevole, nel counseling il “cliente” si rivolge ad un counselor per affrontare una situazione di difficoltà transitoria che spesso richiede di compiere delle scelte o di prendere decisioni difficili. C’è, dunque, la definizione di un obiettivo concreto e la scelta di avvalersi delle competenze di un professionista come sostegno delle capacità che egli già possiede, al fine di meglio chiarire e conseguire gli obiettivi che si è prefissato.

coaching

coaching

COACHING
Il coaching è considerato oggi una strategia di formazione con lo scopo di accompagnare la persona verso il massimo rendimento attraverso un processo autonomo di apprendimento.

La parola “coach” evoca la figura carismatica dell’allenatore in campo sportivo, il cui ruolo non è solo di allenare un atleta o i componenti di una squadra, ma anche di motivarli, supportarli da un punto di vista emotivo, di alimentare uno spirito di gruppo, di dargli la giusta carica prima di affrontare una competizione. Per queste caratteristiche la figura del coach è stata presa in prestito dal mondo dello sport e utilizzata, a partire dagli anni ’90, in campo aziendale dalla categoria del management per sviluppare e migliorare capacità e per conseguire maggiori risultati. In tempi rapidi il coaching si è largamente diffuso ed ha ampliato il suo campo di applicazione e i suoi destinatari: Life Coaching, leadership Coaching, Relationship Coaching sono solo alcuni degli alcuni esempi dell’impiego di questo metodo in base alla platea dei suoi fruitori.

Partendo dal presupposto che ogni persona abbia delle potenzialità, il ruolo del coach è quello di farle emergere ed insegnare al cliente come utilizzarle al meglio per poterle poi indirizzare al raggiungimento qualunque tipo di obiettivo: personale, di squadra, manageriale, sportivo, etc. E’ dunque uno strumento versatile. Dando qualche esempio, il coaching può essere utile, a livello personale, a darsi obiettivi concreti allineati ai propri valori e a raggiungerli con motivazione, ad acquisire una maggiore competenza professionale sul lavoro, ad ottenere un accrescimento della leadership oppure, in ambito sportivo, a superare i limiti che impediscono il miglioramento di una prestazione.