Eraclito

Eraclito

Nel concetto di Qi (energia, soffio vitale) c’è la realtà del mutamento, tutto cambia e si trasforma compresi gli equilibri, PANTA REI diceva Eraclito nella sintesi dell’eterno divenire della realtà.

Dunque, in questo divenire la domanda potrebbe essere: come faccio a raggiungere e far permanere in me un solido stato di benessere? Quanto questo stato è determinato dall’equilibrio dinamico della relazione corpo, mente, spirito? E prima ancora mi chiedo: come si vede lo spirito? Come s’interagisce con esso? Come ci si dispone nei confronti di un principio immateriale e nella sua osservazione concreta, per poi poterci intervenire?

Il gioco della vita che comprende pieni e vuoti, gioie e dolori, gratificazioni e frustrazioni, amori e dispiaceri, determina la persona nella sua complessità: un’entità unitaria di corpo, mente, spirito.

L’azione su un piano determina movimento sull’altro, la consapevolezza e l’apertura di un fronte genera flusso e trasformazione nell’altro. Ogni ambito, ogni settore influisce sull’altro e solo il riconoscimento coerente dei tre piani più portare a un equilibrio dinamico.  La coerenza interna tra ciò che sento, che penso, che sono, crea un benessere profondo; solo la coerenza tra quelle che sono le richieste dell’anima, i propri valori, le necessità più profonde possono creare una mente stabile e un corpo sano.

spirit-body-mind

Spirit – Body – Mind

Da qui il passo successivo è la lettura dell’essere nella sua completezza, presupposto per il lavoro shiatsu sul corpo. Utilizzando una tecnica di diagnosi olistica guardo il dolore fisico non come esclusiva problematica dell’organo o della struttura ma colgo la forma mentale, la situazione emozionale, le intime richieste legate alla sfera più esistenziale della vita, che ne hanno determinato il disequilibrio.

Il variare continuo di cause e condizioni del quotidiano vivere ci mette in contatto con uno stato d’impermanenza che consente di affrontare il lavoro sul corpo, così come per lo stato mentale o emozionale, come una continua ricerca di un equilibrio provvisorio e al tempo stesso come ricerca del sé spirituale capace di liberare le proprie energie profonde per renderle fluide e mobili. In questo continuo fluttuare c’è lo slancio vitale dell’essere.

PANTA REI, diceva Eraclito nella sintesi dell’eterno divenire